Condividi

Tappa 41 - Da Lodève a Lunas

mar 12 Apr 2011

“L’idea di questo cammino nasce nella notte tra il 12 e il 13 aprile 1997, quando in seguito ad un incidente stradale Marcella, una bimba di 8 anni, fu sbalzata dall’auto su cui viaggiava e cadde dal viadotto Piani, lungo l’autostrada A26 …” quindi oggi il cammino compie 14 anni ... e 41 tappe! Stamane Riccardo preferisce partire prima e allora Roberto e io viaggiamo soli dalla Mairie di Lodève, sotto un cielo dove nuvoloni pesanti e grigi si rincorrono, ma illuminato da un bellissimo arcobaleno, che ci appare di buon auspicio. Percorriamo i primi chilometri in un ambiente che appare poco “contaminato”, tipico di montagna, anche se raggiungiamo un’altezza massima di circa m. 700; un vento gentile ci accompagna, ma costringendoci a indossare la maglia a maniche lunghe. Procediamo osservando il panorama, il nostro sguardo spazia lontano, cercando però di controllare i segnavia, ma nonostante ciò perdiamo un segnale ad un bivio e ci troviamo a percorrere il GR7 e non il Gr653. Una telefonata di Riccardo ci conferma l’errore e guardando il GPS ci rendiamo conto che abbiamo già fatto almeno sei chilometri dal bivio incriminato. Torniamo rapidamente sui nostri passi, ma poi decidiamo di agire diversamente e … allora oggi non seguiamo il GR653 o Chemin di St Jacques, ma facciamo un percorso alternativo, seguendo l’intuito e la carta che abbiamo a disposizione sul GPS, giungendo a Lunas dopo aver percorso strade bianche, poi una lunga strada erbosa in discesa, infine un piccola strada asfaltata, sino a giungere di fronte al municipio. Riccardo ci racconta del suo percorso (quello regolare), bellissimo, prima in una faggeta, poi lungo sentieri quasi di montagna, infine lungo una strada selciata che arriva nel centro di Lunas: sicuramente ci siamo persi qualcosa, ma abbiamo conosciuto altro, come alle volte capita nella vita, quando siamo costretti a percorrere strade diverse dagli altri per raggiungere lo stesso obiettivo. Giunti a destinazione entriamo a parlare con la segretaria del sindaco per sapere se sul territorio comunale esistono realtà associative significative per quanto riguarda il nostro progetto e prontamente ci mette in contatto con Michel, un membro molto attivo di un’associazione sportiva che fa anche attività con persone con handicap. Michel si rende disponibile a un incontro: ci racconta che l’associazione di cui fa parte organizza escursioni per disabili motori con una speciale sedia chiamata Joëlette, una carrozzella da fuori-strada, a ruota unica, che permette di condividere l’attività escursionistica a tutte le persone a mobilità ridotta con l’aiuto di almeno due accompagnatori. Ci dice che sono riusciti ad acquistare questo mezzo con la donazione di una compagnia assicurativa e che il Comune ha promesso di finanziare prossimamente l’acquisto di una seconda Joelette. Inoltre propongono a disabili motori e mentali anche altre attività sportive, che già praticano con i normodotati, come per esempio canoa, scalate e ciclismo. Restiamo colpiti dal fatto che in una realtà così piccola (considerando l’intera rete di comuni meno di 5.000 abitanti) esista una associazione così attiva. La sera dormiamo in un piccolo albergo, dove ritroviamo la coppia conosciuta ad Arles, a casa di Martine.

Mappa

Risorse nelle vicinanze...loading

Altre pagine di diario