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Tappa 63 - Da Lourdes al Rifugio du Haugarou

gio 05 Mag 2011

Sveglia alle 5h00 perché Roberto, Marcella, Cecilia, Enrica e Mario tornano in Italia e, poiché i veri viaggiatori presto devono partire ... Li salutiamo con un po’ di malinconia, anche se abbiamo voglia di avviarci verso l’ultima parte del nostro cammino, che incomincia alle 7h00, quando Riccardo e io usciamo dal centro di Secours Catholique dove siamo stati ospitati. Ci aspetta una tappa di montagna, di circa venti chilometri: attraversiamo Ossen e Ségus, pensando di poterci prendere un caffè, ma scopriamo che l’unico negozio esistente ora è chiuso. Ma non è un problema, al Secours Catholique ci hanno dato un cestino pic-nic che avremo abbastanza viveri per tutto il giorno. E poi la strada inizia a salire: un bellissimo sentiero di montagna che si snoda in mezzo ai prati fioriti, poi si inerpica in una faggeta, sino a toccare i m. 1400 di altitudine di Prat du Rey. Da qui camminiamo in quota, silenziosamente, riempiendoci cuore e occhi di picchi, di rocce, di boschi, di cielo, cercando di non violare questo santuario naturale. Un capriolo e molti rapaci che volteggiano nel cielo ci fanno sentire ospiti in questo posto così maestoso. Continuando sul GR101 scendiamo e saliamo diversi colli sino a giungere al Rifugio du Haugarou, stanchi perché sono due notti che dormiamo solamente cinque ore e … non ci sono bastate per smaltire cammino ed emozioni. Qui parliamo a lungo con i gestori, una coppia gentile, e in particolare con Jean-Luc, un invalido civile, che ci racconta che ha scelto di lavorare in questo rifugio da quando è andato in pensione, perché è un gran camminatore e conosce l’importanza dell’essere accolti con cura dopo una giornata di cammino. Una cena appagante e dopo … a dormire presto per recuperare le forze.

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