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Tappa 55 - Da L’Isle—Jourdain a L’Isle Arné

mar 26 Apr 2011

Ore 7,30: colazione… ma purtroppo non è pronta perché, ci spiegano, nei giorni feriali viene servita alle 8,00. Pazienza, anche se oggi ci aspetta una trentina di chilometri di cammino.
Il terreno è molto fangoso poiché ieri pomeriggio e questa notte ha piovuto molto, e, attaccandosi alle suole delle nostre scarpe, rende più pesante il nostro passo.
Camminiamo in un … gran Monferrato, nel senso che la strada che noi percorriamo ci porta in un ambiente che ricorda moltissimo il nostro Piemonte: dolci pendii coltivati a fave e grano, pascoli, qualche casa ben mimetizzata dietro alti alberi, in lontananza qualche villaggio.
Dopo dieci chilometri attraversiamo Montferrad-Savès e scopriamo casualmente un Foyer per portatori di handicap gravi: naturalmente entriamo a chiedere un incontro con un responsabile. Sandrine, una simpatica persona, si rende disponibile a illustrarci tutti i vari laboratori che vengono organizzati all’interno della struttura e … restiamo stupiti di quanto l’attività culturale nel senso più ampio, se ben gestita, possa portare a un’effettiva integrazione del disabile, anche grave: scultura, pittura, decoupage, attività manuali varie che portano a risultati ottimi.
Filmiamo, filmiamo, filmiamo, materiale utile per il reportage.
Usciamo che sono già le 12,30 e allora facciamo uno spuntino prima di riprendere il cammino: continuiamo a percorrere strade fangose alternate a strade asfaltate, dove le nostre scarpe si alleggeriscono un pochino del fango accumulato, ma sempre immersi in un paesaggio che ci rende piacevole il cammino, che ci porta prima a Giscaro, poi a Gimont e infine al Chateau d’Arné e alla Gite de Lamothe dove ci fermiamo a dormire.
Domani ci aspetta Auch, con diversi appuntamenti già fissati e quindi … buona notte!    

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