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Tappa 51 - Da Avignonet-Lauragais a Baziège … e poi Castanet Tolosan

ven 22 Apr 2011

Venerdì santo, venerdì di passione. Le notizie che arrivano dall’Italia sullo stato di salute di Marco (il papà di Marcella) parlano di un aggravamento. Allora decidiamo di avvicinarci il più possibile a Tolosa, nel caso dovesse rendersi necessario per me un rapido rientro in Italia per una breve parentesi.
Di nuovo vento! Tanto vento! Anne, la proprietaria della Chambre d’Hotes, ci dice che appena calerà arriverà la pioggia. Speriamo non succeda oggi.
Partiamo percorrendo il sentiero lungo il Canal du Midi per circa 15 chilometri e, subito dopo Baziège, ci reimmettiamo sul Gr653, che è tracciato lungo il Canale.
I platani ci riparano un po’ dal vento, vediamo un gran numero di anatre che si muovono in coppia, maschio e femmina, ci attraversano la strada tre nutrie che vanno a bagnarsi nell’acqua del canale.
Attraccate lungo le rive ci sono molte chiatte, alcune grandi, altre bellissime, là c’è una persona che legge il giornale, qui una donna che si rilassa al sole.  
E poi assistiamo al passaggio delle chiuse da parte di due chiatte: è un meccanismo abbastanza lungo e complesso, automatizzato, che deve essere attuato ogni volta che c’è un salto di livello nello scorrimento dell’acqua del canale.
All’altezza di Montgiscard continuiamo sul Gr653 che ci porta ad attraversare paesi (sempre deserti), a salire collinette, a conoscere un territorio fortemente agricolo: coltivazioni a perdita d’occhio, vacche al pascolo, terreni dissodati pronti per essere seminati. 
Dopo aver percorso circa 40 chilometri giungiamo a Castanet Tolosan, ma non troviamo alberghi sulla nostra strada, allora bussiamo al Presbytere e al prete che ci viene ad aprire spieghiamo il nostro cammino e chiediamo se conosce un posto di accoglienza in paese; ci pensa un po’ e … decide di ospitarci per la notte in un appartamentino inutilizzato adiacente al suo. Nuovamente un’accoglienza “vera”! Uscendo appena dai posti tappa del Cammino di Arles verso Santiago ritroviamo la generosità e non il “turismo del pellegrino”.
E finalmente arrivano notizie rassicuranti sullo stato di  salute di Marco, in serata riesco persino a parlargli per telefono, sentendolo in miglioramento.
Dopo aver mangiato una discreta pizza ci prepariamo per la notte: domani arriviamo a Toulouse.

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Tappa 51 - Da Avignonet-Lauragais a Baziège … e poi Castanet Tolosan

Venerdì santo, venerdì di passione. Le notizie che arrivano dall’Italia sullo stato di salute di Marco (il papà di Marcella) parlano di un aggravamento. Allora decidiamo di avvicinarci il più possibile a Tolosa, nel caso dovesse rendersi necessario per me un rapido rientro in Italia per una breve parentesi.

Di nuovo vento! Tanto vento! Anne, la proprietaria della Chambre d’Hotes, ci dice che appena calerà arriverà la pioggia. Speriamo non succeda oggi.

Partiamo percorrendo il sentiero lungo il Canal du Midi per circa 15 chilometri e, subito dopo Baziège, ci reimmettiamo sul Gr653, che è tracciato lungo il Canale.

I platani ci riparano un po’ dal vento, vediamo un gran numero di anatre che si muovono in coppia, maschio e femmina, ci attraversano la strada tre nutrie che vanno a bagnarsi nell’acqua del canale.

Attraccate lungo le rive ci sono molte chiatte, alcune grandi, altre bellissime, là c’è una persona che legge il giornale, qui una donna che si rilassa al sole.   

E poi assistiamo al passaggio delle chiuse da parte di due chiatte: è un meccanismo abbastanza lungo e complesso, automatizzato, che deve essere attuato ogni volta che c’è un salto di livello nello scorrimento dell’acqua del canale.

All’altezza di Montgiscard continuiamo sul Gr653 che ci porta ad attraversare paesi (sempre deserti), a salire collinette, a conoscere un territorio fortemente agricolo: coltivazioni a perdita d’occhio, vacche al pascolo, terreni dissodati pronti per essere seminati.  

Dopo aver percorso circa 40 chilometri giungiamo a Castanet Tolosan, ma no troviamo alberghi sulla nostra strada, allora bussiamo al Presbytere e domandiamo al prete che ci viene ad aprire spieghiamo il nostro cammino e chiediamo se conosce un posto di accoglienza in paese; ci pensa un po’ e … decide di ospitarci per la notte in un appartamentino inutilizzato adiacente al suo. Nuovamente un’accoglienza “vera”! Uscendo appena dai posti tappa del Cammino di Arles verso Santiago ritroviamo la generosità e non il “turismo del pellegrino”.

E finalmente arrivano notizie rassicuranti sullo stato di  salute di Marco, in serata riesco persino a parlargli per telefono, sentendolo in miglioramento.

Dopo aver mangiato una discreta pizza ci prepariamo per la notte: domani arriviamo a Toulouse.

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