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Tappe 46/47 - Da Anglès a Castres

lun 18 Apr 2011

Ci alziamo presto al mattino e decidiamo di arrivare fino a Castres, poiché ieri abbiamo già percorso otto chilometri della tappa odierna e abbiamo capito che a Castres possiamo fare diversi incontri importanti per il nostro viaggio.
Quindi riprendiamo il nostro cammino che oggi ci porta ancora ad attraversare boschi sino a Boissezon, che è il paese dove avremmo dovuto terminare la tappa odierna. Ma sono soltanto le 10,30, allora facciamo una breve sosta per un caffè e per acquistare cibo per il pranzo e assistiamo al passaggio dei ciclisti partecipanti alla 11° Ronde Castraise.
Riprendiamo il viaggio verso Castres e ci fermiamo a pranzare quando incontriamo le prime case che ci indicano l’inizio della città, anche se mancano ancora circa dieci chilometri al centro.
E la terza parte della nostra tappa ci porta a scendere verso la valle, percorrendo principalmente strade asfaltate, tra case rurali, arrivando infine alla prima frazione del Comune, St. Hippolite.
Gli ultimi cinque chilometri sono tutti su strade urbane, fino a raggiungere la Mairie, nel cuore antico della città, allineato lungo il fiume l’Agout, che avevamo già incontrato a Le Salvetat.
Per la notte troviamo una stanza all’Hotel Riviere, vicino alla piazza centrale.
Oggi, lunedì mattina, andiamo in Comune e chiediamo di poter incontrare un rappresentante della Pubblica Amministrazione: l’impiegata con cui ci fanno parlare è gentilissima e ci spiega che farà il possibile per noi.
Dopo poco riceviamo una telefonata: è un funzionario dell’Assessorato allo Sport, che ci dà appuntamento nel suo ufficio al Service du Sport e organizza per noi un incontro con Jacques Thouroude (Vice Sindaco, Assessore allo Sport e Presidente dell’ANDES - associazione nazionale degli assessori allo sport), con Regine Massoutiè, Assessore allo Sport dipartimentale e con Christine Averous, presidentessa di un’associazione di judo che ha organizzato lo scorso anno i campionati francesi di Judo di Sport Adaptè. Ci hanno spiegato che in Francia esistono due federazioni, Handi Sport (per disabili motori) e Sport Adaptè (per disabili mentali); gli sport per i disabili sensoriali sono organizzati da entrambe le federazioni, a seconda delle problematiche.
Un incontro estremamente interessante, ma che è stato ulteriormente rafforzato dall’incontro con Alain Enjalbert, tesoriere del Velo Sport Castrais (organizzatore dell’11° Ronde Castraise) e dalle riprese sul campo di Regine che gioca a tennis in carrozzina.
Sul campo da tennis abbiamo anche parlato a lungo con Vincent Plet, presidente dell’Handi Sport dipartimentale.
La sera siamo ospiti di una nuova coppia di amici Gwendaline e Yannis, dove ci riposiamo prima di riprendere il cammino.Naturalmente un ennesimo incontro da ricordare, che aggiunge nuove informazioni al nostro cammino: Gwenda è arteterapeuta e ha lavorato presso un Foyer e ora organizza atelier per ragazzi sordi; ci racconta della difficoltà di inserire nuove esperienze in strutture un po’ “antiquate”. E poi ... a dormire.

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