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Tappa 24 - Da St Raphael a Le Muy

mer 23 Mar 2011

Serata trascorsa piacevolmente accolti da una giovane coppia che ha letto il nostro progetto e ha voluto donarci l’ospitalità nel loro bell’appartamento affacciato sul mare, e dopo una notte riposante siamo di nuovo pronti a partire.
Da oggi sarà con noi anche Ivan, che ha già percorso alcune tappe italiane.
Enrica ha un dolore al ginocchio.
Partiamo verso Le Muy, avendo scoperto che il tracciato è più lungo del previsto, ma sappiamo che non sono previste salite. Sotto il sole attraversiamo zone brulle, lungo l’autostrada, in una zona dove sta rinascendo la vegetazione in seguito ad un grande incendio. Alberi bruciacchiati, sentieri poco percorribili perché interrotti da grovigli di rami caduti a terra, tanta desolazione.
E mi viene da pensare alla desolazione provata da chi viene abbandonato dagli amici in seguito ad un Handicap.
Un amico francese mi ha raccontato di aver avuto un incidente motociclistico a venti anni, che l’ha costretto sulla sedia a rotelle per una paraplegia e nessuno dei suoi quattro amici gli è rimasto vicino: desolante, appunto, questa incapacità di rapportarsi con un grande dolore, quando invece è proprio la rete amicale e parentale che può aiutare chi deve superare un momento di difficoltà.
Proseguendo il cammino attraversiamo finalmente un boschetto, che ci riporta con il pensiero ad alcuni tratti dei giorni scorsi, sino a giungere ad un grande prato che termina nella periferia di Le Muy, cittadina che ci colpisce perché abitata da molti nordafricani.
Arriviamo presto nel pomeriggio, e veniamo accolti da un nuovo amico, David, che ci ospita nella sua bella casetta.
Ora ci prepariamo per la sera e la notte, cercando di riposare bene per essere pronti ad affrontare una nuova giornata di cammino.    

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