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Tappa 22 - Da Mouans-Sartoux a Théoule sur Mer

lun 21 Mar 2011

Lasciamo i letti con un po’ di fatica … e io, prima di infilare le calze, mi spalmo i piedi di vaselina: mi è stato suggerito da Sergio come metodo per avere i piedi meno arrossati e … forse non è scientifico, ma pare che funzioni!
Usciamo di casa alle 7,20 con Philippe, la bella persona che ci ha accolto questa notte; ci hanno promesso di seguire il viaggio sul sito, e forse la moglie potrebbe anche fare una delle prossime tappe con noi.
Rapidamente ci avviamo ad uscire dal centro abitato, che non ci pare abbia nulla di rilevante da ricordare, giungendo all’interno della Foresta di Mouans, che percorriamo seguendo un percorso botanico… e all’improvviso ci troviamo in un posto che appare irreale, fantastico, un bosco di mimose: alberi in piena fioritura gialla! E scopriamo dopo alcuni chilometri percorsi in una nuvola gialla che La Napoule è la capitale della mimosa!
Successivamente (dopo strade meno interessanti) rivediamo il mare: è una zona molto “laccata”, trasuda abbondanza inutile, ma noi la sfioriamo appena, perché presto ci incamminiamo lungo un sentiero che passa a ridosso del mare, attraversando anche alcune spiagge.
E iniziamo a parlare della lunghezza e della difficoltà delle ultime tappe, che ci permettono di gustare zone mai viste prima, ma fanno anche sentire la stanchezza; inoltre ragioniamo su un quesito posto da Luca, l’amico ipovedente che ha camminato con noi, che ci domanda “perché un gesto così estremo quando tu sostieni che la disabilità è solo un modo diverso di concepire l’abilità”. E la nostra risposta va cercata nel fatto che è un viaggio difficile, complesso, in cui la volontà permette di proseguire anche quando il corpo chiederebbe un po’ di riposo, anche perché sostenuti dagli amici che camminano con noi. E questa può essere vista come una metafora della vita: difficoltosa, ma che, se si forma una rete, permette di procedere, nonostante i propri limiti.
Parlando arriviamo a Villa Saint Camille, la struttura ricettiva, retta dai Padri Camilliani, dove dormiremo questa notte, scelta anche perché struttura d’accoglienza per persone in difficoltà sociale; parliamo con la responsabile della reception, spiegandole il progetto che ci ha portato sin qui, e allora ci accoglie con entusiasmo.
Alloggiamo in due stanze contigue, con un terrazzino ed una splendida vista sul mare e quindi ci addormentiamo guardando una splendida, enorme luna in un cielo stellato!

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