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Tappa 21 - Da Vence a Mouans-Sartoux

dom 20 Mar 2011

Nuovamente partenza alle 7,30, ma per Riccardo alzataccia perché deve svolgere del lavoro durante il cammino!
Lasciamo la bella cittadina che ci ha accolto questa notte e cerchiamo di uscire dal dedalo di strade urbane: imbocchiamo un sentiero che però va a terminare in una proprietà privata, quindi ritorniamo sui nostri passi e … finalmente Riccardo ci guida sulla strada che ci porta verso Roquefort Les Pins, che scopriamo essere un comune molto esteso, un grande quartiere residenziale, con le strade tutte uguali, villette e case, riattate e nuove, immerse in grandi spazi verdi. A chiudere la vista verso l’interno siepi, per lo più di ginepro, così simili tra loro che a un certo punto ci pare di essere all’interno di un labirinto.
Poi all’improvviso cambia lo scenario e percorriamo un sentiero lungo il fiume Brague; è domenica e quindi questo bel percorso è molto “trafficato”: tra gli altri incontriamo anche persone decisamente anziane che non si fanno intimorire dalla difficoltà del percorso.
Giungiamo infine a Mouans-Sartoux, dopo circa trentun chilometri. Qui, davanti al Municipio, abbiamo l’appuntamento con un diacono che ci è stato indicato dal Parroco di Vence.
E scopriamo che ancora una volta il caso ha voluto farci incontrare una bella realtà.
La coppia che ci accoglie è premurosa e attenta, fortemente impegnata nel sociale, in particolare con le persone in difficoltà. Parliamo del progetto che stiamo cercando di realizzare con questo cammino e allora invitano a cena un loro amico, paraplegico per un incidente stradale, che ci racconta la sua esperienza di vita.
Possiamo così comprendere che in Francia pare ci sia meno pietismo, una maggior attenzione al disabile in difficoltà, ma problemi economici legati al costo troppo alto di tutti i prodotti utili ad aumentare l’autonomia.
Roger ci racconta che negli anni ha praticato moltissimi sport: vela, canoa, tennis e anche parapendio. Afferma che prima di tutto deve essere il disabile ad accettare la propria condizione, anche se la rete di cui andiamo parlando è necessaria per un benessere della persona.
Affermano che la proposta alle municipalità di essere riferimento per le associazioni che operano sul territorio con i disabili sarebbe utile anche qui, perché non tutti i paesi francesi hanno l’elenco pubblicato sul sito.
La serata scorre via veloce, ma la stanchezza si fa sentire e quindi un po’ prima di mezzanotte … spegniamo la luce!

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