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Tappa 19 - Da Menton (Balzi rossi) a Cantaron

ven 18 Mar 2011

Stamane ci ha svegliato una splendida alba; alle 7,30 eravamo già in cammino.
Una tappa iniziata percorrendo il lungomare di Menton, proseguita salendo sui monti che circondano Montecarlo, attraversando innanzi tutto Roquebrune – Cap Martin, poi salendo fino ai ripetitori di Radio Montecarlo e arrivando al col de Mont Grosse.
Seguendo la traccia del GPS ci siamo trovati la strada chiusa perché ora porta all’ingresso di un nuovissimo Golf Club molto esclusivo, esteso su svariati ettari di prato.
Abbiamo provato ad aggirare il sito, ma non siamo riusciti a trovare nessuna nuova strada; siamo quindi tornati sui nostri passi, riprendendo il percorso del GR 51 che ora è stato deviato, arrivando alle 15,30 a Drap dove ci siamo finalmente potuti rifocillare.
Circa un chilometro più avanti siamo arrivati al punto finale della nostra tappa odierna, ossia la Mairie di Cantaron.
Qui abbiamo chiesto informazioni sulla Gites d’etape, scoprendo che è chiusa e deve essere prenotata in precedenza.
Arrivano intanto due carissimi amici di Torino (Sergio e Chiara), che oggi rendono meno buia una serata che, per motivi personali, è stata difficile … ancora una volta accadono cose che quasi dimostrano come nulla avvenga a caso. Con loro torniamo a Drap per cercare una soluzione alternativa per l’accoglienza. Lungo la strada ecco la prima esperienza da raccontare di realtà che riguarda la disabilità: scopriamo, infatti, una comunità Residenziale per disabili mentali, CAT EPOS Habitat – residence les noisetiers, e proviamo a suonare; parliamo alcuni minuti con un educatore, che ci racconta alcuni dettagli sulla comunità e la cosa che ci ha più colpito è la presenza di questa residenza in un paese di poco più di 1000 abitanti.
Scoprendo che l’albergo è completo proviamo a rivolgerci in parrocchia e conosciamo un diacono che, dopo aver sentito le spiegazioni sul nostro viaggio, ci accoglie per la notte. E’ bellissimo incontrare gente così aperta e disponibile, segno di una vicinanza tra le persone.
Dopo una cena nell’unico ristorante che abbiamo visto qui (gestito da un italiano!) ora ci godiamo il giusto riposo in attesa della lunga tappa di domani.

Mappa

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