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Tappa 18 - Da Sanremo a Menton

gio 17 Mar 2011

Dopo una notte un po’ insonne (che emozione terminare il percorso italiano!) ci ritroviamo alle 7,15 a colazione per affrontare questa tappa lunga, ma tutto sommato semplice.
Alle 8,00 noi quattro della squadra fissa siamo davanti al Comune di Sanremo e riavviamo i GPS e le gambe.
Iniziamo di buona lena, visitando il centro antico di Sanremo, e lo troviamo bellissimo: un angolo che trasuda storia, con angoli caratteristici che non conoscevamo.
Scendiamo poi a ripercorrere nuovamente, anche se per poche centinaia di metri, la pista ciclopedonale che abbiamo seguito due giorni fa.
Risaliamo poi lungo l’Aurelia, superando Ospedaletti e giungendo a Bordighera, dove siamo stati felici di aver visitato lo splendido centro storico medioevale.
Successivamente, attraversando Valle Crosia, abbiamo visto il luogo in cui sorgeva il campo di concentramento per ebrei che è stato in funzione per pochi mesi nel 1944, e abbiamo avuto occasione di parlare tra noi di come i nazifascisti avessero iniziato le “prove di sterminio” proprio partendo dai disabili intellettivi, prima, e motori successivamente, segno che ancora poche decine di anni fa era accettabile che proprio queste persone non venissero considerate degno di vivere.  
Il cammino ci ha poi portato a raggiungere Ventimiglia, ultima città italiana del nostro percorso!
Pranzo (con un bel pezzo di Sardenaria, una sorta di pizza con il pomodoro fresco e le olive), prelievo Bancomat per avere una scorta di contanti perché passeremo per paesi che ci immaginiamo di piccole dimensioni, e poi … ho dovuto comprare una batteria di ricambio per il mio cellulare, che ieri è “morta” improvvisamente!
Riprendendo a camminare abbandoniamo la strada asfaltata per percorrere sentieri un po’ troppo “sporchi”, ma suggestivi che ci portano infine alla Punta di Garavano, e, infine, ai Balzi Rossi, imponenti rocce che prendono il nome dalla caratteristica colorazione.
Attraversiamo il confine, dove veniamo “battezzati” da alte onde che si infrangono contro le rocce a ridosso della strada e lanciano i loro spruzzi  verso i passanti, e, dopo pochissime centinaia di  metri, arriviamo a toccare il cartello di Menton, “la perle de la France“.
Per la notte però torniamo in Italia, nell’ultima casa prima del confine, in un bellissimo appartamento che ricorda nell’arredo e nella vista una barca, messoci a disposizione da Laura, una carissima persona di Torino con cui siamo entrati in contatto tramite una comune amicizia.
E poi… bonne nuit!

Mappa

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