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Tappa 13 - Da Celle Ligure a Noli

ven 11 Mar 2011

Partenza fissata davanti al municipio, dove stanno arrivando i primi venditori del mercato. Con noi c’è anche Consolata in compagnia di Sacher, il suo cagnone, Cristina, una cara amica di Savona e Carlo.
Ci avviamo verso il lungomare che percorriamo sino ad arrivare al tunnel che porta all’ingresso di Albisola, che dovremmo aggirare sulla sinistra lungo una strada pedonale che invece è interrotta per una frana. Proviamo a cercare un’alternativa, ma poi ci arrendiamo e … tratteniamo il respiro per superare indenni quella puzzolente camera a gas.
Fino a Savona proseguiamo sul lungomare, godendoci il rumore delle onde e il profumo salmastro del mare.
Giunti in città imbocchiamo gli eleganti portici di via Paleocapa per arrivare al Duomo e alla cappella Sistina: Cristina ci racconta alcuni elementi storici di Savona, parlandoci della rivalità tra questa e Genova, forse accentuata anche dalla potenza della famiglia savonese Della Rovere, che diede due papi al chiesa romana, Papa Sisto IV, appunto, e suo nipote Papa Giulio II.
Dopo una veloce pausa caffè entriamo in Sala Rossa, dove siamo attesi per un incontro pubblico con l’Assessore Isabella Sorgini e rappresentanti delle Associazioni che operano nel settore della disabilità; nasce un bel dibattito da cui attingiamo anche noi nuovi elementi su cui ragionare lungo il cammino. La rappresentante dell’Amministrazione ci promette che farà il possibile per rendere facilmente accessibile la lista delle associazioni. Ci salutiamo calorosamente e poi, dopo un buon minestrone caldo offerto da Cristina e Titti Ozenda (un amico socio della Camminamare) riprendiamo il nostro cammino, passando di fronte alla fortezza del Priamar, che scopriamo non essere stata costruita per difendere Savona dagli attacchi nemici, ma per farla controllare dalle truppe genovesi.
Dopo aver passato Fornaci, Multedo, Gavotti e Zinola facciamo una breve digressione per attraversare il torrente Trexenda utilizzando un bellissimo ponte romano. Quando giungiamo a Vado la tappa si fa impegnativa: saliamo sulle alture che si affacciano sulla costa,  raggiungendo S. Genesio percorrendo un sentiero poco battuto (un po’ avventuroso), poi Monte s. Elena, Bergeggi, scendendo a Spotorno.
Proseguendo ci siamo allontanati nuovamente dal lungomare sapendo di dover raggiungere il Castello attraverso un sentiero “poco visibile”.
Ad un certo punto il GPS ci guida verso una discesa, ma due persone del luogo ci avvisano che incontreremo una scalinata difficilissima e cercano di dissuaderci: noi, ligi al tracciato, decidiamo di provare ad affrontare ugualmente questa ardua impresa, e ci ritroviamo a scendere una scalinata, molto lunga, un po’ ripida, ma senza particolari difficoltà. Ancora una volta ci troviamo a ragionare su quanto sia facile farsi impressionare da realtà un po’ più complesse della norma!
Arriviamo infine a Noli intorno alle 18,15 scendendo lungo una strada estremamente suggestiva, passando sotto voltoni illuminati, sino a giungere di fronte al Comune dove siamo attesi dal Vicesindaco Piero Penner e dall’Assessore ai Servizi Sociali Giovanni Peluffo, che ci accompagnano presso la struttura parrocchiale dove stiamo ospitati, dandoci appuntamento per la cena al “Buccun da Preve”. Qui conosciamo anche il Sindaco Ambrogio Repetto.
Alle 21,00 partecipiamo ad un incontro pubblico in cui discutiamo intorno alla disabilità con le numerose persone intervenute.
Diversi gli spunti di riflessione, tra i quali chiediamo a voi un parere su quello che ci è rimasto più impresso: è proprio vero che per abbattere una barriera (non solamente architettonica) occorre sempre e solo “monetizzare” la disabilità, vedendo quindi il disabile come un costo e non come un’opportunità per far crescere una società più giusta?

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