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Tappa 12 - Da Arenzano a Celle Ligure

gio 10 Mar 2011

Oggi si aggiunge al trio di ieri Mario, il marito di Enrica, per una tappa pianeggiante, che percorriamo a ritmo abbastanza sostenuto, ossia a quasi 6 km all’ora.

Imbocchiamo la pista ciclopedonale che ha preso il posto del vecchio sedime ferroviario, molto suggestiva, che passa attraverso vari tunnel, fino a raggiungere Cogoleto, dove troviamo un mercato sul lungomare, poi riprendiamo la pista ciclopedonale che corre proprio lungo il mare, permettendo ai nostri polmoni di riempirsi di iodio.

A Varazze ci fermiamo per una breve pausa caffè, per poi riprendere costeggiando il porto turistico, scoprendo un nuovissimo camminamento (ancora non del tutto terminato).

Successivamente attraversiamo un ponte lungo l’Aurelia e poi torniamo rapidamente su un percorso pedonale protetto sino ad arrivare senza intoppi di fronte al palazzo Comunale di Celle Ligure.

Decidiamo di provare ad entrare per spiegare il nostro progetto e qualche rappresentante dell’Ente Isituzionale e … per un assoluto caso arriva la Responsabile dei Servizi Sociali dott.essa M. Cristina Rabbia che ci sta ad ascoltare con molto interesse, tanto che ci promette di fare il possibile per farci incontrare l’Assessore dott. Luigi Chierroni; infatti nel pomeriggio gli potremo esporre le nostre richieste. Immediatamente sono state recepite, anche perché si dimostrano sensibili al tema disabilità, tanto che negli ultimi tempi hanno abbattuto barriere architettoniche lungo il tragitto che deve percorre per spostarsi da casa alla spiaggia l’unico disabile motorio che va regolarmente in vacanza a Celle.

Ci salutiamo calorosamente con la promessa che ci avviseranno quando metteranno sul sito del comune l’elenco “spiegato” delle associazioni e domani mattina verranno a salutare la nostra partenza, molto probabilmente con il Sindaco.

Nel pomeriggio siamo stati accolti da un’amica “importante”, Consolata, nella casa che avevamo usato al tempo dell’incidente come casa base per i week end lunghi, perché i nostri amici ci aiutavano nella gestione dei ragazzini mentre Marco e io andavamo al Gaslini da Marcella senza percorrere tanti chilometri in autostrada. Quindi ricordi belli trascorsi in compagnia di una famiglia che ci è sempre stata molto vicina nei momenti dolorosi.   

Ora cena “famigliare” e poi rapidamente a dormire: domani ci aspetta una tappa “aperta”… vi aspettiamo!

Mappa

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