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Tappa 09 - Da Genova Porto Antico a Genova Voltri stazione FF.SS.

dom 06 Mar 2011

Ci svegliamo sorridendo per il cielo azzurro che si vede dalle finestre dell’appartamento di Paola, al settimo piano di un palazzo antico da cui si domina la città. Luciano mi dà le ultime dritte sull’utilizzo di un software per la gestione delle tracce GPS: oggi ritorna a casa e da domani dovrò occuparmi da sola di quest’altro “pezzo di tecnologia”…arghhhhh!

Ci mettiamo in cammino intorno alle 9,00, oggi la tappa è breve e non troppo impegnativa ed Enrica prova nuovamente a camminare. Partendo dal Porto Antico ci avviamo verso ponente cercando di percorrere una strada che costeggi possibilmente il mare; dopo pochi chilometri arriviamo al Centro Fiumara, dove ci aspettano Mario, il marito di Enrica, e due amici che oggi cammineranno con noi. Proseguiamo lungo un percorso poco gradevole, talvolta senza marciapiedi, fino a quando arriviamo al lungomare di Pegli e finalmente ritroviamo il gusto del camminare senza timori. Intorno alle 13,00 ci fermiamo a condividere il nostro progetto con alcuni responsabili dell’A.I.S.M. presso uno dei loro banchetti di sensibilizzazione. Da qui, dopo aver salutato con dispiacere Luciano, che si è rivelato in questi giorni trascorsi insieme una persona attenta, solida, simpatica, insomma un compagno di viaggio ideale, riparto da sola verso l’arrivo. Percorro una lunghissima strada che costeggia la linea ferroviaria e che cambia nome a seconda della zona in cui passa, ossia prima via Pegli, poi via Pre infine via Voltri: quasi nessun incontro, ma tanto traffico automobilistico che mi ha fatto pensare a come quest’involucro metallico ci allontani dagli altri, non ci faccia entrare in relazione, non ci permetta di farci presenti a chi ci passa accanto (se vogliamo escludere i conducenti di tre auto che con un colpo di clacson ci hanno tenuto a farmi sapere che l’uomo è cacciatore!).

Arrivata alla stazione ferroviaria di Genova Voltri con i piedi fumanti e qualche dolorino al ginocchio ancora un po’ gonfio e livido dalla caduta di qualche giorno fa (segno che l’asfalto non ha fatto troppo bene ai miei arti inferiori) sono salita rapidamente su un treno che mi ha riportata a Genova Brignole dove mi aspettava Roberto dell’associazione FA.DI.VI. per andare a conoscere una delle loro realtà in zona Quarto. Struttura all’avanguardia, e tanti spunti interessanti su cui ragionare per abbattere qualche barriera. Per esempio mi ha raccontato una loro iniziativa: all’Epifania di qualche anno fa hanno accompagnato i loro figli disabili a donare un piccolo presente a tutte le famiglie di Manarola, provocando reazioni forti perché … al disabile devi dare tu non è lui a poter dare qualcosa a te! E voi … cosa ne pensate? Fatecelo sapere …. E ora buona notte ... domani giornata di riposo!

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